sabato 21 maggio 2011

Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.

Dio condusse il sant'uomo verso due porte.

Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.

C'era una grandissima tavola rotonda.

Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.

Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca.

Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.

Avevano tutti l'aria affamata.

Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.

Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.

Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.

Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.

Dio l'aprì.

La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.

C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina.

Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.

Questa volta, però erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant'uomo disse a Dio:

Non capisco!

E' semplice, - rispose Dio -, essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se stessi, ma permette di nutrire il proprio vicino. Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!

Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi.

Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura. La differenza la portiamo dentro di noi!

Mi permetto di aggiungere.

"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.

I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Mahatma Gandhi

giovedì 27 gennaio 2011

Politecnico di Torino

Dal Prof.R. Merletti - Direttore del Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare - Politecnico di Torino:
"Il Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare (LISiN,
Politecnico di Torino) studia tale sistema dal punto di vista
ingegneristico, sopratutto attraverso la finestra offerta dal segnale
elettromiografico di superficie, per capire il funzionamento del
"motore" muscolo e del suo "controllore" costituito dal SNC, in
condizioni normali e patologiche. Questa attività ha ovviamente
fortissimi agganci con la neurofisiologia e la neuroriabilitazione.
A questi studi Roberto Bergamo ha molto positivamente contribuito
tramite una serie di collaborazioni di ricerca con il LISiN. Il suo
desiderio di imparare, la sua curiosità, la sua competenza complementare
alla nostra, insieme alla piacevolezza e simpatia della persona, ci sono
state di grande utilità, oltre che gradite. L' “Atlante delle zone di
innervazione dei muscoli superficiali della spalla” (cap XIX del
libro di A.Fusco – A.Foglia – F.Musarra – M.Testa “La spalla nello
sportivo”) e' solo uno dei numerosi contributi che Roberto Bergamo ci ha
dato e per cui lo ringraziamo."
Roberto Merletti

mercoledì 12 gennaio 2011

Corso di Biochimica

Da sabato 15 gennaio sarà online il mio corso di Formazione a Distanza in collaborazione con Riabilitazione Oggi:

"LA BIOCHIMICA IN RIABILITAZIONE, TERAPIA MANUALE E SPORT"

Potete trovare tutte le informazioni su http://www.fadriabilitazione.com/

Iscrivetevi numerosi!!!!

A presto.

domenica 12 dicembre 2010

BIOCHIMICA – TERAPIA MANUALE - SPORT


La biochimica è una modalità di integrazione tramite l’utilizzo di sali minerali codificata dal dr W.H. Schuessler nel XIX° secolo.

Il dr Schuessler terminati gli studi di medicina si dedicò all’omeopatia, ma trovandola complicata e composta da troppi rimedi cominciò a discostarsi da essa per arrivare ad una modalità terapeutica più semplice ed essenziale.

Tramite l’analisi delle ceneri dopo la calcinazione dei tessuti degli esseri umani arrivò a stabilire la presenza costante di dodici elementi che chiamò “sali tissutali” e che oggi sono conosciuti come “sali biochimici del dr Schuessler”. Nuove acquisizioni scientifiche hanno confermato gli studi di Schuessler, e confermano la validità di questo approccio anche a distanza di 150 anni.


I dodici sali sono quindi gli elementi minerali base che il corpo utilizza, in unione con gli elementi organici, per costituire i vari tessuti e per svolgere la funzioni necessarie alla vita.

Ogni sale è presente in una certa tipologia di tessuto e presiede ad una determinata funzione. Se i vari sali sono presenti i processi vitali procedono senza intoppi.

Può accadere che uno o più sali vengano a mancare nel corpo di un individuo. Questo può avvenire per un processo patologico, per un’alterazione dei processi di eliminazione/nutrizione, per errori nelle richieste di prestazioni atletiche.

In tale caso i vari processi vitali non riescono più a svilupparsi in modo corretto e funzionale e i tessuti perdono le loro capacità intrinseche funzionali.

Possiamo trovare anche degli intoppi nella risposta di un individuo alle terapie manuali proposte, proprio perché mancano gli elementi per innescare tali processi di guarigione.

La biochimica è quindi un’utilissima integrazione di altre proposte terapeutiche di tipo manuale e/o energetico (terapia manuale, osteopatia, shiatsu,…) e un ottimo complemento in riabilitazione, nell’allenamento sportivo e nella fase di recupero.


Il corso di biochimica si propone di fornire tutti gli elementi necessari per:

  • Valutare la carenza di uno o più elementi in un soggetto

  • Programmare l’assunzione dei vari sali in riferimento

    • alla patologia presente

    • all’obiettivo terapeutico

    • alla tipologia di attività sportiva

    • alla sinergia necessaria con la proposta riabilitativa e/o sportiva effettuata

Sono in preparazione corsi sui sali biochimici in Riabilitazione e Sport. Seguiteci sul blog!!!!

sabato 20 novembre 2010

Grande successo ieri al congresso "Scoliosi e Rachialgie" a Roma, presentando 2 interventi "La Neuromodulazione interattiva nel trattamento delle scoliosi" e "La Neuromodulazione interattiva nel trattamento delle complicanze chirurgiche delle scoliosi"

mercoledì 10 novembre 2010

Il bendaggio adesivo neuro-muscolare

taping


Introduzione al corso
Il bendaggio adesivo neuro-muscolare ha trovato enorme diffusione negli ultimi anni, soprattutto in campo sportivo. Le sue peculiarità lo rendono adatto a molti campi della Riabilitazione:ortopedica, neurologica, linfatica,...
Nel panorama nazionale sono presenti ormai numerose proposte di corsi per trasmettere il know- how necessario per utilizzare questa metodica di trattamento.Noi, seguendo lo schema proposto dal dr. Roberto Bergamo, vogliamo proporre uno schema di apprendimento innovativo, ma già utilizzato con successo. Tale metodica didattica basandosi sulle indicazioni di ogni singola modalità di bendaggio, attraverso l'analisi dei bisogni del paziente e in seguito all'approccio terapeutico scelto, permette di costruire immediatamente una applicazione BANM diretta e specifica. Il corso si articola su una ampia parte pratica (circa il 70%) sotto la supervisione e il controllo del Docente, che dopo aver elencato le modalità di applicazione e le varie indicazioni, propone ai discenti vari quesiti terapeutici, seguiti da una discussione a tavola rotonda sulle possibili soluzioni.




Programma del corso

Ore 9,00 – 10,00
• Breve storia del BANM
• Qualità del tessuto adesivo
• Effetti del BANM
Ore 10,00 – 12,00
Dimostrazioni del Docente
• Tagli del tessuto adesivo
• I-shaped
• Y-shaped
• X-shaped
• Fan-shaped
• Web-shaped
• Tecnica di correzione fasciale
• Tecnica di inibizione muscolare

• Tecnica di facilitazione muscolare
• Tecnica di drenaggio
• Creating space tecnique
• Timing (applicazioni su sintomi acuti/cronici)

BREAK

14,00- 16-00
• Prove pratiche di applicazioni guidate dal Docente
16,00-18,00
• Costruzione di BANM in base a esempi di patologia


Costo: 200,00 € + iva

Il pagamento degli importi di cui sopra relativi l’iscrizione dovranno avvenire a mezzo bonifico bancario utilizzando i dati sotto riportati.


C/C 13856 intestato a Bagatto Srl, IBAN IT57I0894053780000000013856
BCC BANCA DELLA BERGAMASCA - FILIALE ZANICA CENTRO - VIA A. MORO, 2 24050 ZANICA (BG)

La causale dovrà contenere i seguenti dati:
Nome e Cognome partecipante, e la dicitura: versamento quota corso ”TITOLO CORSO”.
A pagamento effettuato il partecipante dovrà inviare via E_mail la contabile di avvenuto bonifico.